Varie Archivi - Pasam Agrumi


La nostra ideologia in PASAM Agrumi è che nessuno nella società debba restare indietro ed ogni singolo attore economico debba dare un contributo, anche se minimo, nell’aiutare il prossimo. Ogni anno infatti devolviamo parte del nostro profitto ad enti benefici ed Onlus, per contribuire a combattere povertà ed aiutare le fasce più deboli del nostro territorio. Collaboriamo con il Rotary Siracusa Ortigia per diversi progetti:


– Sostenere le spese per le mense solidali;
– Acquistare buoni pasto per i meno abbienti e le famiglie in difficoltà;
– Collaborare con istituti scolastici per evitare e sopprimere la polverizzazione scolastica;

 


Da circa 2 anni collaboriamo come sponsor con la Onlus Futuro Solare, una società che valorizza brillanti giovani ingegneri e tecnici del luogo che ha come obiettivo la creazione di Archimede 2.1: un’auto alimentata completamente ad energia solare che gareggerà al World Solar Challenge del 2027 nel deserto australiano. Come PASAM Agrumi abbiamo contribuito all’acquisto di uno scanner 3D, fondamentale per la creazione della macchina infatti lo scanner è necessario per acquisire immagini in 3D di oggetti fisici in modo tale da trasformarli attraverso la modellazione su software appositi. Crediamo fortemente in questo progetto per due motivi:

– Per dare un futuro alle giovani menti di oggi e soprattutto di domani;
– Per la creazione di una macchina con zero emissioni e quindi completamente ecosostenibile;

Siamo orgogliosi di annunciare il grande successo della nostra partecipazione al G7 con uno show cooking straordinario, firmato dallo chef Luca Troia.
Nella splendida cornice di Piazza Duomo, tantissime persone hanno affollato il nostro stand, dove ogni piatto è stato un vero trionfo di sapori, esaltando il frutto simbolo della nostra terra: il Limone di Siracusa.

Ci è stato dedicato uno spazio da protagonisti nello stand della Regione Sicilia, dove abbiamo cucinato per tutti i nostri ospiti facendo assaggiare il nostro prodotto di eccellenza, dai cocktail ai piatti gourmet, il pubblico ha vissuto un’esperienza indimenticabile e Salvatore Magliocco ha sapientemente presentato i piatti e raccontato le peculiarità del nostro amato limone, mentre lo chef Luca ha trasformato la materia prima in prelibatezze uniche, che hanno conquistato tutti i presenti

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e reso questo evento indimenticabile!

PASAM Agrumi ha anche offerto al Ministero dell’Agricoltura in occasione di questo evento una fornitura di piante di limone femminello siracusano che hanno adornato l’isola di Ortigia.

“Un inizio un po’ stentato, per il limone di Siracusa, a causa di una serie di fattori, soprattutto di natura climatica. La Sicilia è stata colpita infatti da una siccità prolungata, che ha fatto registrare temperature con punte di oltre 40°C, accompagnate da zero precipitazioni per molto tempo”. A dirlo è Silvia Magliocco, responsabile vendite Italia per la ditta PASAM Agrumi, riferendosi all’inizio di questa campagna agrumicola 2024/25.

PASAM Agrumi è una nota cooperativa di produttori agricoli che si occupa di produzione e commercializzazione del conosciutissimo Limone di Siracusa IGP, nei segmenti del convenzionale a buccia edibile, biologica e biodinamica.

“Il dato climatico ci deve far riflettere con grande attenzione – prosegue la responsabile vendite – perché in fondo si tratta di condizioni pressoché annunciate, in quanto è da tempo che nella nostra isola le precipitazioni difettano, in presenza di un evidente aumento della temperatura estiva; basti pensare che il giorno 11 agosto 2021, in provincia di Siracusa, si sono registrati 48,8 C°. Tutto ciò ovviamente, non senza conseguenze: riduzione dei deflussi idrici superficiali e falde sempre più essiccate, con gravi ripercussioni che vanno valutate nell’insieme dell’agricoltura e quindi animali che bevono dal fango, laghi prosciugati, raccolti di grano e foraggio azzerati, produzioni rallentate e pozzi trivellati che lavorano non stop per giornate intere, per assicurare che i frutti crescano fino a una pezzatura dignitosa”.

“I nostri agricoltori infatti si sono impegnati per mesi al fine di ottenere produzioni di qualità non soltanto a livello estetico (arginando i danni su buccia) ma anche per avere prodotto di dimensione e quantità accettabili – rivela Magliocco – La cascola di giugno (che in parte è fisiologica) con queste temperature è stata molto accentuata e ha comportato un vistoso calo della produzione. Anche la pre-invaiatura, che si verifica durante il periodo estivo e che dovrebbe portare alla crescita dei frutti, si è manifestata con molto ritardo. Per compensare questi squilibri, i nostri agricoltori hanno dovuto irrigare in maniera continuativa per tutta l’estate, con spese per l’energia elettrica molto elevate. È stata una lotta impari per molti giorni, in quanto si trattava di combattere contro l’evaporazione delle acque superficiali, per via delle altissime temperature”.

“Tutta questa siccità ha determinato anche la comparsa, verso il mese di settembre, del famoso Rumple ossia “raggrinzimento della buccia” causata appunto da un forte squilibrio idrico – spiega la manager – I sintomi sono apparsi inizialmente come delle macchie sparse in maniera irregolare sulla buccia, dove le ghiandole oleifere presentano delle deformazioni e si imbruniscono; i frutti più colpiti ovviamente sono quelli più esterni alla chioma, dove l’irraggiamento del sole provoca delle vere e proprie bruciature”.

“Nonostante tutto, la collaborazione più che decennale con i nostri soci produttori ci permette di attingere a una superficie coltivata a limone di più di 300 ettari, tutti nella zona di Siracusa – conclude Silvia Magliocco – e ciò ci permette di avere un’offerta competitiva e concorrenziale a livello internazionale. Adesso i limoni, sino a metà dicembre, si presentano di colore verde chiaro ma, con le prossime escursioni termiche e con le dovute precipitazioni, raggiungeranno la colorazione adatta, ossia gialla. Dal punto di vista commerciale, a parte queste difficoltà agronomiche, abbiamo potuto registrare un forte interesse verso il nostro limone da parte dei nostri clienti, soprattutto quelli esteri. Siamo stati infatti presenti alla Fiera Fruit Attraction a Madrid, dove abbiamo incontrato esponenti della GDO (contatti vecchi e nuovi) con i quali abbiamo stretto nuove collaborazioni e rafforzato quelle storiche. Saremo presenti anche a Fruit Logistica 2025 a Berlino”.

Silvia Magliocco
P.A.S.A.M. Agrumi
Soc. Coop. Agricola a r.l.
Produttori Agricoli
Siracusani Associati Magliocco
+39 0931 1965420
info@pasamagrumi.it
www.pasamagrumi.it

Ingredienti: 1 kg di limoni femminello siracusano con buccia edibile 750g di zucchero
Vi ricordiamo che tutti i nostri limoni PASAM Agrumi hanno buccia edibile poiché non sono trattati con sostanze chimiche come cere o fungicidi

Ricetta

Tagliare l’estremità dei limoni, poi lavare i limoni con acqua e pungerli con una forchetta.
Porli in una pentola, coprirli di acqua e farli bollire per 40 min. Scolare e lasciare raffreddare.
Una volta raffreddati tagliare a pezzetti eliminando i semi.
Si frulla per qualche secondo fino a che non si amalgama il tutto.
Si pone il centrifugato in una pentola aggiungendo lo zucchero e si cuoce a fiamma bassa per 35-40 min mescolando di tanto in tanto per non farlo attaccare.
Mettere nei vasetti chiusi a testa in giù per creare il sotto vuoto.

Negli ultimi tempi non si legge e non si parla d’altro che di prodotti biologici, osannando la genuinità e la qualità superiore rispetto a quelli “convenzionali”.  

Ma perché Bio? Quali vantaggi dà l’agricoltura biologica e perché preferirla alle tecniche “convenzionali”?

L’agricoltura intensiva ha permesso l’aumento dei raccolti ma ha anche introdotto diversi problemi ambientali come: perdita della fertilità dei suoli, inquinamento delle falde e delle acque superficiali, aumento dei consumi energetici e perdita della biodiversità. Tralasciando le enormi conseguenze sulla salute umana che ha creato la contaminazione chimica, basti ricordare gli ultimi scandali che hanno caratterizzato il settore alimentare: morbo della mucca pazza e l’influenza aviaria (o meglio BSE e HPAI).

E’ per questi motivi, sia egoistici che ambientali, che si sente sempre più parlare di biologico, come un ritorno ad un’agricoltura sana, pulita, naturale. Al di là di un difetto di forma che ci fa sorridere, perché la naturalità dovrebbe essere definita “convenzionale” e non il contrario, ci capita spesso di incontrare dubbi su come riconoscere i prodotti Biologici. Ecco alcune linee guida che vi possono aiutare.

Partiamo da alcune considerazioni di fondo. L’importanza principale di scegliere i prodotti Bio risiede nella loro coltivazione, che esclude l’utilizzo di prodotti chimici di sintesi (fertilizzanti, diserbanti, insetticidi) per la concimazione dei terreni e per la lotta ai parassiti e alle erbe infestanti.

Dunque, un’agricoltura nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute degli agricoltori e di quella dei consumatori. Mentre così qualsiasi tipo di agricoltura è distruttiva e fortemente invasiva nel territorio naturale in cui va ad insediarsi, l’agricoltura biologica sta sviluppando pratiche di produzione che saranno tecniche di una forma ecologica di agricoltura, per un uso più responsabile del nostro pianeta Terra. Non dovremmo infatti pensare egoisticamente a ciò che la terra può darci ma, una volta tanto, domandarci come utilizzare questa risorsa in maniera responsabile e sostenibile, per non compromettere le future generazioni ma anzi dare loro una risorsa con cui vivere. 

La “caccia al Bio” ha causato un incremento spropositato nei banchi di mercati e supermercati di prodotti che riportano le diciture “Bio” o “biologico” in modo generico. Attenzione, ciò che vi garantisce di trovarvi davanti ad un prodotto biologico che rispecchia i Regolamenti Comunitari vigenti 834/07 e 889/08 relativi alle pratiche di coltivazione biologica e all’etichettatura dei prodotti, è data in primis dall’etichettatura o fascette di accompagnamento al prodotto che devono contenere indicazioni specifiche in merito alla produzione biologica (Nome e indirizzo dell’operatore/proprietario, del venditore del prodotto, Nome del prodotto, Logo europeo e il Numero di codice attribuito dallo Stato all’organismo di controllo del biologico che ha effettuato le proprie verifiche sul produttore).

Per i più curiosi, ecco dei suggerimenti per riconoscere i limoni Bio in modo semplice e autonomo: osservate il loro aspetto! Innanzitutto accertatevi che siano sodi e non troppo lucidi, quindi che siano immuni da cere e altre sostanze di sintesi “abbellenti”. Dopo di che ricordatevi che i limoni biologici si differenziano da quelli trattati, sempre belli, invitanti, di forma regolare e senza nessuna imperfezione, proprio per il loro aspetto grezzo e imperfetto.

Difficilmente troverete un limone biologico assolutamente senza difetti fisici, proprio perché per raggiungere elevati standard estetici il produttore non può prescindere dall’utilizzo smodato di prodotti chimici per annientare i parassiti e, insieme a loro, qualsiasi organismo che faccia parte dell’equilibrio biologico dell’ecosistema dell’azienda agricola. Ciò si traduce sul momento in un maggior profitto per l’agricoltore in quanto così facendo diminuisce i difetti fisici dei propri prodotti venduti, potendo coì vendere il frutto ad un maggior prezzo, ma a lungo andare questo atteggiamento egoistico creerà seri danni alla natura contribuendo al dissesto ecologico che stiamo vivendo oggi.  

La buccia dei frutti biologici è inoltre apparentemente rugosa e ad un’analisi superficiale considerata poco invitante al momento dell’acquisto. Tuttavia, una buccia imperfetta ci garantisce la massima sicurezza in termini di commestibilità. In poche parole, potete mangiarla tranquillamente restando immuni da fungicidi, pesticidi o di cere chimiche, usati invece solitamente nei limoni trattati per garantirgli più longevità a discapito della nostra salute.

Non solo moda, quindi! Scegliere di acquistare i limoni prodotti da agricoltura biologica è un’assicurazione per la vostra salute. 

Siracusa, la patria di Archimede, terra rigogliosa e ricca di cultura, oltre a godere della costante presenza del sole si avvale di un’altrettanta bionda e costante presenza: il limone Femminello siracusano.

Origine del Femminello Siracusano

È noto che la Sicilia sia uno scrigno di agrumi, tant’è che qui si coltiva il 90% della produzione nazionale di limoni. Di questi, la varietà più diffusa è quella del Femminello Siracusano. Un nome particolare, che richiama alla notevole fertilità della pianta, e un sapore inconfondibile. Con i suoi 5.000 ettari coltivati nella sola provincia di Siracusa, il Femminello copre, da solo, un quarto della produzione di limoni nazionale.

Caratteristiche del Femminello Siracusano

Considerata una delle varietà di limone più pregiate d’Italia per le sue proprietà organolettiche, il limone Femminello è generalmente di media grandezza, molto profumato e il 30% più succoso rispetto agli altri limoni. Il colore va dal verde al giallo intenso, la buccia è omogenea e fine e il frutto è generalmente con pochi semi. Ma non è solo bello fuori! Il limone di Siracusa, infatti, è molto ricercato dalle più importanti case di profumi e di cosmesi del mondo per l’alta qualità degli oli essenziali che possiede nonché per la ricchezza di ghiandole oleifere presenti nella buccia fine e setosa.

Usi e benefici del Femminello Siracusano

Essendo l’agrume che possiede il maggiore contenuto di vitamina C e di acido citrico, indispensabili per il buon funzionamento del nostro organismo, il limone Femminello può vantare molte proprietà benefiche. Fresco, dissetante e disintossicante, è particolarmente consigliato per una corretta alimentazione e per la cura di molte patologie, oltre ad essere molto apprezzato per le proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie. Inoltre, il limone di Siracusa è protagonista di uno studio clinico per dimostrare l’efficacia del suo succo nella prevenzione della calcolosi renale.